martedì 9 giugno 2015

Marta Minujin, l'artista dei libri

Marta Minujin, artista argentina pioniera della performance art, nel 1983 festeggiò il ritorno della democrazia nel suo paese con un'opera dedicata alla libertà di espressione: il "Partenón de Libros", riproduzione del Partenone ateniese, costruito con 25.000 libri sotto censura durante la precedente dittatura militare (opere di Freud, Marx, Sartre, Gramsci, Foucault, Raúl Scalabrini Ortiz, Darcy Ribeiro, racconti per l'infanzia come Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.. ). L'opera venne disinstallata tre settimane dopo e i libri distribuiti al pubblico.

In occasione della nomina di Buenos Aires a capitale mondiale del libro da parte dell'UNESCO, nel 2011 ha realizzato la "Torre de Babel de Libros", una torre di Babele che si erge su una struttura metallica a spirale di 7 piani, alta 25 metri e composta da 30.000 libri scritti in tutte le lingue e i dialetti del mondo.

A chi si chiede che fine ha fatto la torre, l'artista ha suggerito che fra 100 anni la gente dirà "c'era una torre di Babele in Argentina ... che non necessitava di traduzione, perché l'arte non ne ha bisogno".


Nel 2013, per celebrare il trentennale della democrazia, Marta Minujin allestì nella Plaza Alemania del quartiere Palermo di Buenos Aires "El Agora de la Paz", un'opera di 13x26 metri ispirata al Tempio di Efiso "lugar en el que se reunían los griegos en el siglo V antes de Cristo para discutir sobre la democracia", realizzata con 32 colonne disposte diagonalmente e ricoperta da 25.000 libri di colore fluorescente contenenti 180 frasi celebri sulla pace, l'amicizia e la libertà.


Approfondimenti. Profilo dell'artista: Guggenheim Collection

Una recente intervista è apparsa su El Liberal (4 maggio 2015)

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