giovedì 15 dicembre 2016

Walking in the rain




Ch'oe Myŏng-ik, Walking in the rain

Walking in the rain / Ch'oe Myŏng-ik ; traduzione di Janet Poole. -
Seoul : Asia Publishers, 2015. -132 p. ; 19 cm
Lo trovi a Ca' Foscari BALI- Studi sull'Asia Orientale- COREANA TK LET 347
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Ch'oe, Myŏng-ik nacque nel 1902 a Pyongyang, dove frequentò il liceo che decise di abbandonare per trasferirsi in Giappone al fine di continuare gli studi. Tra le  sue opere più celebri si annoverano "Paradox", "A Man of No Character", "Patterns of the heart", "Spring and the New Road". Inoltre, Ch'oe pubblicò anche vari saggi brevi e componimenti di critica letteraria nei primi anni del 1930.

La storia "Walking in the rain" è ambientata nella città natale dell'autore. Pubblicata nel 1936, in essa si possono notare i cambiamenti che la città stava subendo quando l'industrializzazione iniziò a prendere moto in Corea, sotto le condizioni di un'economia sottoposta ai tempi di guerra.
In questi anni, la Corea fu sotto l'occupazione del Giappone per 26 anni. Questa coesistenza di militarismo e modernità è particolarmente evidente nell'opera, tuttavia l'autore focalizza l'attenzione su ciò che potrebbe essere chiamato l'aspetto esteriore dell'emergente rivoluzione industriale. La descrizione della povertà dei quartieri di basso fondo raffigura sia simbolicamente che materialmente il crollo dell'ordine precedente e il disperato bisogno di ricorrere ad uno nuovo. Il  paesaggio urbano di Ch'oe, il moderno non sostituisce il vecchio, poiché quest'ultimo non scompare ma continua ad esistere come una traccia del passato che appare ora inutile, infruttuosa e superstiziosa. La storia non pone un conflitto tra tradizione e modernità, ma piuttosto una riflessione sui diversi modi di vivere questa modernità.
 Eppure, "Walking in the rain" non si limita alla sola descrizione del nascente paesaggio urbano e della scoperta di modi del tutto nuovi di vivere.
Nel nucleo della storia, assume una grande rilevanza anche il casuale incontro tra Pyongil - un impiegato di un nuovo settore industriale- e un fotografo.

Lo stile delicato e quasi lirico di questa storia moderna imprime nel lettore un tenue senso di malinconia e lo porta a ponderare su questioni che nessuno di noi è davvero in grado di ignorare nel corso della sua vita.

Per approfondimenti sul genere saggi brevi sul modernismo giapponese guardare qui

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