mercoledì 29 marzo 2017

Virginia Woolf nei corsi BALI

Moriva ieri, nel 1941, una delle voci femminili più importanti della letteratura britannica del
Novecento: Virginia Woolf (25 gennaio 1882 - 28 marzo 1941).

Un ritratto della scrittrice. Fonte
Scrittrice, saggista e attivista per la parità dei sessi, Adeline Virginia Stephen nacque a Londra nel 1882, penultima di otto figli. Due dei suoi fratelli conseguirono una formale istruzione scolastica e frequentarono l’Università di Cambridge, ma lei (così come le sue sorelle, Vanessa e Stella) non ebbe la stessa opportunità: in base alle regole educative vigenti all'epoca, ricevette solamente lezioni private in casa, dalla madre. Ebbe comunque l’opportunità di accedere alla ricca biblioteca del padre, noto autore e storico, e grazie alle ottime relazioni artistiche e sociali dei genitori poté entrare in contatto con figure influenti, come William Thackeray (padre della prima moglie di Leslie Stephen), George Henry Lewes, Henry James e Julia Margaret Cameron (zia della madre).
Virginia iniziò presto a rivelare la sua predisposizione alla scrittura, dando vita con il fratello Thoby ad un giornale domestico, The Hyde Gate Park News, in cui scrivevano storie inventate. La sua giovinezza fu però segnata da alcuni eventi negativi. Lei e la sorella Vanessa infatti subirono abusi sessuali da parte dei fratellastri George e Gerald Duckworth, nati dal precedente matrimonio della madre con l’avvocato Herbert Duckworth, e ciò probabilmente favorì l’insorgere delle crisi depressive ed esaurimenti nervosi a cui l’autrice fu soggetta durante tutta la sua vita. Nel 1895 venne poi a mancare la madre, con cui Virginia aveva instaurato un rapporto molto stretto, due anni dopo morì anche la sorellastra Stella e nel 1904 il padre: lutti che la portarono ad un serio crollo nervoso e ad un ricovero per un breve periodo. Nonostante le dolorose perdite riuscì però a frequentare il Dipartimento Femminile presso il King’s College di Londra, dove dal 1897 al 1901 studiò greco antico, latino, tedesco e storia. Qui conobbe diverse donne che furono pioniere nel campo dell’educazione e dei diritti femminili, tra cui la vice-direttrice del Dipartimento, Lilian Faithfull, che fu anche tra le prime magistrate donna della Gran Bretagna.

Nel 1905 Virginia si trasferì con i fratelli Vanessa e Adrian nel quartiere di Bloomsbury. Per mantenersi iniziò a scrivere nel supplemento letterario del Times e a dare ripetizioni serali alle operaie di un piccolo collegio. Entrò anche a far parte del Bloomsbury Group, un circolo di artisti e letterati con legami con Cambridge, che si riuniva periodicamente e discuteva di temi come storia, arte e politica. Qui conobbe lo scrittore e giornalista Leonard Woolf che divenne poi suo marito nel 1912. I due furono uniti da profondo affetto e affinità intellettuale, e Leonard le rimase sempre accanto vegliandola nelle numerose crisi che la colpirono.
Nel 1915 Virginia pubblicò il suo primo libro, “La crociera”, ancora legato alla letteratura tradizionale e privo degli sperimentalismi che emergono nelle opere successive. La lunga gestazione dell’opera la gettò nuovamente nella depressione, e il marito per incoraggiarla le propose di fondare assieme una casa editrice: la Hogarth Press, che vide la luce nel 1917 e che pubblicò non solo le opere degli stessi Woolf ma anche autori come T.S. Eliot, Freud, Katharine Mansfield, Cechov, Tolstoj, Dostoevskij.
Il racconto “Kew Gardens” e il romanzo “Notte e giorno”, la cui figura femminile è probabilmente ispirata alla sorella Vanessa, uscirono nel 1919.
Il 1922 rappresentò una svolta nella sua carriera letteraria: il romanzo “La camera di Jacob”, ispirato all'amato fratello Thoby, morto nel 1906 di febbre tifoide, fu la prima opera che si discostava dai canoni stilistici classici e incorporava elementi modernisti. Anche nei romanzi successivi, “La signora Dalloway” (1925) e “Gita al faro” (1927) Virginia utilizzò tecniche innovative, in particolare il flusso di coscienza. Il romanzo “Orlando” (1928) racconta l’improbabile biografia di un protagonista androgino che di colpo si risveglia in un corpo femminile e vive numerose vicissitudini lungo un arco temporale di quattro secoli. L’opera era dedicata alla poetessa Vita Sackville-West, con cui Virginia ebbe una relazione durata un decennio.
Negli anni ’30, contestualmente ad un aggravarsi del suo stato emotivo, seguirono opere come “Le onde” (1931) e “Gli anni” (1937), caratterizzate da toni più cupi e pessimistici. La morte nel pieno della Guerra Civile Spagnola di Julian Bell, figlio della sorella Vanessa, ebbe infatti un forte impatto su di lei.

Oltre a romanzi, Virginia scrisse anche saggi, come “Una stanza tutta per sé” (1929), in cui emerge il suo pensiero femminista. L'opera si basa sulle conferenze da lei tenute nei college di Newnham e Girton, e ripercorre la storia letteraria femminile, denunciando il sistema patriarcale e l’esclusione delle donne dalla letteratura, a causa della mancanza di autonomia economica e di "una stanza per sé" dove potersi esprimere liberamente.
“Le tre ghinee” (1938), scritto quando ormai la guerra bussava alle porte d'Europa è un saggio dove Virginia ritornò sul tema della condizione femminile unendovi quello pacifista: l’opera infatti, sviluppandosi da un interrogativo su cosa sia possibile fare per impedire la guerra, è una lunga risposta a tre immaginarie lettere in cui le viene chiesto di contribuire alla ricostruzione di un college femminile, al sostegno di donne in cerca di lavoro e alla prevenzione della guerra. In esso emerge l’idea che vi sia uno stretto legame tra patriarcato e totalitarismi, e una denuncia al contempo della situazione di marginalizzazione che continuavano a vivere le donne, nonostante avessero ottenuto il diritto di voto nel 1919.
Nel 1941 uscì il suo ultimo romanzo “Tra un atto e l’altro”. Preda di crisi sempre più violente dovute all'avanzare del secondo conflitto mondiale la scrittrice lasciò una lettera d’addio al marito e il 28 marzo dello stesso anno scelse di suicidarsi riempiendosi le tasche di sassi e gettandosi nel fiume Ouse.

Per approfondimenti, nelle nostre biblioteche sono presenti i suoi romanzi e diversi testi critici sulla sua vita e le sue opere: Virginia Woolf.

Lo scorso 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il testo “Le tre ghinee” è stato protagonista di un incontro organizzato dalla Biblioteca di Area Linguistica (BALI), dal titolo:

Le tre ghinee di Virginia Woolf e dintorni
Voci di Wikipedia redatte da studentesse e studenti di Lingue
Letture di testi in lingua originale di donne controcorrente


La conferenza, coordinata dalla bibliotecaria BALI Loretta Manzato,  è stata aperta dagli interventi di Marina Buzzoni (Presidente BALI), Marco Chemello (Rappresentante di Wikimedia Italia, coordinatore per il Veneto), e delle docenti Giuliana Giusti e Bruna Bianchi.
A seguire, in un video della durata di 40 minuti accompagnato da letture dal vivo in lingua originale (inglese, francese, cinese, coreano, giapponese, ebraico, arabo) sono state presentate  le voci redatte in Wikipedia dagli studenti triennali e magistrali dei corsi BALI, articolate in una narrazione che prendendo avvio dal testo di Virginia Woolf, ne ha sviluppato le tematiche spaziando anche in altre aree geografiche. Un elenco delle voci è consultabile al seguente link: LE TRE GHINEE

Fonti consultate: Wikipedia 12
La frusta letteraria - Rivista di critica culturale online
Libreriamo

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